<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-195849897802469776</id><updated>2011-08-31T03:47:11.463-07:00</updated><title type='text'>Mente Ottica</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Ilaria Di Biagio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18140089508834276998</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPj2DF_OhOI/AAAAAAAAAG4/UVnpFLQaM8o/S220/IMG_2809.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>12</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-195849897802469776.post-7537965665911458909</id><published>2010-12-03T03:46:00.000-08:00</published><updated>2010-12-03T03:56:53.325-08:00</updated><title type='text'>Mostra Haiti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPjZjRpthvI/AAAAAAAAAGo/Ob4HruarcKY/s1600/fronte_web.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 151px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPjZjRpthvI/AAAAAAAAAGo/Ob4HruarcKY/s320/fronte_web.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546422141163767538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPjZjruzpuI/AAAAAAAAAGw/aoV1BVGL5Q8/s1600/retro_web.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 152px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPjZjruzpuI/AAAAAAAAAGw/aoV1BVGL5Q8/s320/retro_web.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546422148164462306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“MOLTO, MOLTO TEMPO PASSO’ PRIMA CHE IL BRUTTO TEMPO SCEGLIESSE UN PERIODO DELL’ANNO IN CUI CONCEDERCI UNA TREGUA. UNA TREGUA SOLAMENTE. IL VENTO, LA PIOGGIA, IL TEMPORALE ED IL MAREMOTO NON HANNO MAI SMESSO DI DISTRUGGERE, SCHIACCIARE, CALPESTARE, SMUOVERE,&lt;br /&gt;DI TRAVOLGERE E SFONDARE,&lt;br /&gt;DI PORTARE E TRASCINARE VIA,&lt;br /&gt;DI ACCATASTARE,&lt;br /&gt;DI DISPERDERE,&lt;br /&gt;DI RADERE AL SUOLO,&lt;br /&gt;DI SCAVARE,&lt;br /&gt;DI RIEMPIRE,&lt;br /&gt;DI FAR PIAZZA PULITA, &lt;br /&gt;DI MESCOLARE,&lt;br /&gt;DI DISTRICARE,&lt;br /&gt;DI STRAPPARE,&lt;br /&gt;DI SOTTERRARE,&lt;br /&gt;DI TIRARE FINO A ROMPERE,&lt;br /&gt;DI SPAZZARE,&lt;br /&gt;DI ANNAFFIARE,&lt;br /&gt;DI DEVASTARE,&lt;br /&gt;DI ROVESCIARE, RADDRIZZARE, SPINGERE, TRASCINARE,&lt;br /&gt;DI GETTARE, DI RACCOGLIERE,&lt;br /&gt;DI ALZARE, DI ABBASSARE,&lt;br /&gt;DI DILANIARE, DI LACERARE,&lt;br /&gt;DI ROMPERE, DI OFFUSCARE,&lt;br /&gt;DI SBUDELLARE, DI BUCARE,&lt;br /&gt;DI TRAVOLGERE TUTTO QUELLO CHE TROVARONO SULLA TERRA FINO A SEMINARE QUALCHE PEZZO QUA E LA’, LASCIANDO CHE IL MARE RICOPRISSE IL RESTO, MENTRE I FRANTUMI SU CUI SONO SEDUTO ADESSO A PARLARE SUBISCONO ANCORA LA FORZA DEL VENTO, DELLA PIOGGIA, DEL TEMPORALE, DEI MAREMOTI, SENZA CONTARE I TERREMOTI CHE GLI RIMESCOLANO LE BUDELLA DI TANTO IN TANTO.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                                                                                Félix Morisseau-Leroy&lt;br /&gt;                                                                                                                           (scrittore haitiano 1912-1998)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/23 dicembre 2010&lt;br /&gt;inaugurazione sabato 11 ore 18.30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centro Espositivo di Palazzo Concini&lt;br /&gt;Terranova Bracciolini (Arezzo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mostra a cura di Antonio Manta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;LE FOTOGRAFIE IN MOSTRA SONO STATE SCATTATE NEL FEBBRAIO 2010 A PORT AU PRINCE E DINTORNI, HAITI.  ©Ilaria Di Biagio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/195849897802469776-7537965665911458909?l=ilariadibiagio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/feeds/7537965665911458909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/12/mostra-haiti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/7537965665911458909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/7537965665911458909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/12/mostra-haiti.html' title='Mostra Haiti'/><author><name>Ilaria Di Biagio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18140089508834276998</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPj2DF_OhOI/AAAAAAAAAG4/UVnpFLQaM8o/S220/IMG_2809.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPjZjRpthvI/AAAAAAAAAGo/Ob4HruarcKY/s72-c/fronte_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-195849897802469776.post-5110346186247324794</id><published>2010-02-21T19:33:00.000-08:00</published><updated>2010-02-21T19:59:10.085-08:00</updated><title type='text'>Una domenica di partenza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S4IAra9P43I/AAAAAAAAAGQ/cwwP-o36rFI/s1600-h/_DIL1770-2.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S4IAra9P43I/AAAAAAAAAGQ/cwwP-o36rFI/s320/_DIL1770-2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440912045787571058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giorni haitiani giungono al termine. &lt;br /&gt;Parto solo con qualche risposta alle classiche domande di quando si è in aereo prima di atterrare in una nuova destinazione. &lt;br /&gt;Come sarà? E sono stati 10 giorni intensissimi, 10 giorni in cui vedere in prima persona tante immagini concrete, fa sentire ancora più immuni ad un correre degli eventi, fa sentire che davvero qui si gioca un momento in cui la bilancia può pendere d'improvviso da una parte o dall'altra, in cui le strade da seguire per la ricostruzione sono molteplici, ma solo poche porteranno davvero benefici alla popolazione, che se prima viveva in media con due dollari al giorno, adesso spesso non ha neanche quelli. E nelle decisioni globali non ha voce. &lt;br /&gt;Che succederà? Soprattutto in casi come questi, la mente è apertissima ad assorbire tutto e a cogliere le occasioni al volo. Non c'era molto di stabilito su quello che avrei fatto, i giorni si creavano  dall'alba al tramonto senza troppo organizzare quelli successivi. Così spesso le occasioni son venute fuori dal niente, altre volte mi son trovata a passare un giorno ferma freneticamente, mentre pensavo a tutto quello che mi stavo perdendo, ma arrivando alla sera in cui i benefici di una giornata non caotica si facevano ben sentire per partire in grinta il giorno dopo.&lt;br /&gt;Chi incontrerò? E questa è la domanda più difficile a cui rispondere, perché neanche io mi sono fatta un'idea chiara di come sia realmente la gente. Questo perché è un momento molto particolare nella loro storia, anche e soprattutto parlando delle relazioni umane. Gli stessi haitiani se per certi versi riscoprono una grande solidarietà, per altri combattono tutti i giorni per una condizione migliore, i prezzi sono aumentati sia per noi occidentali che per loro, e spesso ci sono scontri in merito a questo. Penso sia normale non essere riuscita ad interagire come avrei voluto, sia per la lingua sia perché in questo momento avere la pelle bianca può portare ad incomprensioni e comunque difficoltà da vari punti di vista. Stamattina non avendo programmi mi son fatta un giro da sola per petion ville. Son dovuta tornare sui miei passi ben presto, sola sola è davvero difficile andare in giro, per non parlare di tirare fuori la macchina fotografica. E si nota subito la differenza rispetto a camminare insieme ad un haitiano, o in generale ad un uomo.&lt;br /&gt;Purtroppo concentrandomi su quello appena successo, non mi sono relazionata granché alla cultura di qui, anche perché è un momento di stand-by, anch'essa trascinata giù dal terremoto. E per volontà del governo è indetto un mese di lutto nazionale. Non credo di esser molto d'accordo sul fatto che espressioni come la musica ed altro siano superficiali in questo momento, anzi, in molti casi aiuterebbero l'aggregazione e ad una compartecipazione. Le manifestazioni artistiche sono azzerate, i tanto famosi pittori di qui si stanno prendendo un momento di pausa spesso privo di ispirazione, tanti altri il momento di pausa se lo stanno prendendo dall'altra parte del golfo della Florida, a Miami, New York... E'una situazione piuttosto statica, si pensa ad un futuro di ricostruzione ma per ora bisogna ancora pulire tutte le intricate vie della città dai cumuli di macerie, bisogna spesso trovare ancora una sistemazione per tanti negli ospedali, rendere più dignitosa la vita di chi vive in tendopoli prive di bagni e di qualsiasi minima condizione igienica, bisogna buttare via cumuli di immondizia che con questo sole si putrefaggono in poche ore, riparare le strade, capire se il governo avrà intenzione di riprendere le redini del gioco…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che più mi dispiace nell'andare via di qui è che insieme alla partenza se ne va la possibilità di rimanere informata su quanto succede, vedendo l'aria che tira nei giornali internazionali. Per fortuna internet è una grande fonte anche in questo ed in qualche modo gli aggiornamenti si possono trovare nei giornali locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S4IA53XTrjI/AAAAAAAAAGY/Ox224DoWuk0/s1600-h/_DIL1073.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S4IA53XTrjI/AAAAAAAAAGY/Ox224DoWuk0/s320/_DIL1073.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440912293931232818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/195849897802469776-5110346186247324794?l=ilariadibiagio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/feeds/5110346186247324794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/una-domenica-di-partenza.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/5110346186247324794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/5110346186247324794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/una-domenica-di-partenza.html' title='Una domenica di partenza'/><author><name>Ilaria Di Biagio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18140089508834276998</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPj2DF_OhOI/AAAAAAAAAG4/UVnpFLQaM8o/S220/IMG_2809.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S4IAra9P43I/AAAAAAAAAGQ/cwwP-o36rFI/s72-c/_DIL1770-2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-195849897802469776.post-2972964706635076942</id><published>2010-02-20T19:12:00.000-08:00</published><updated>2010-02-20T19:18:36.857-08:00</updated><title type='text'>Leogane</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S4ClAjM7R_I/AAAAAAAAAF4/uE2SjquNC9U/s1600-h/_DIL2054.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S4ClAjM7R_I/AAAAAAAAAF4/uE2SjquNC9U/s320/_DIL2054.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440529778731599858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leogane si trova a un ora da Port au Prince, il 95% delle case sono state distrutte, 60 scuole su 61 sono inagibili. E' l'epicentro del terremoto, a destra e a sinistra della strada adesso si succedono tendopoli di tutti i tipi. Chi è riuscito ad ottenerle, adesso dorme nelle tende ( per lo più donne con bambini piccoli; quasi tutte le donne qui hanno però tra i propri figli, almeno uno al di sotto dei 5 anni e non tutte son state così "fortunate"). In questa zona operano soprattutto i canadesi, il che permette alla popolazione uno scambio diretto, vista la lingua comune, il francese. Ma la maggioranza per ora è sistemata in accampamenti di fortuna, perlopiù fatti di assi di legno e lenzuola che con il vento fanno vedere il piccolo rifugio molto provvisorio. Oggi, sabato, giorno di messa e di mercato, andando in giro si incontravano soprattutto bambini piccoli. Sulla strada per arrivare, nei pressi di Carrefour, una fila lunga almeno un paio di chilometri composta solo da donne in attesa di prendere la loro razione alimentare dai caschi blu. Questo alle 7 di mattina, al mio ritorno, alle 14 la fila era ancora più lunga ed il sole rovente. In un lato della strada, le donne ad aspettare il loro turno, nell'altro lato gli uomini, ai quali non è permesso ricevere il cibo. &lt;br /&gt;A Leogane sono state in una comunità un po' all'interno, tra alberi di banani e coltivazioni di fagioli si nascondono infiniti lenzuoli semi trasparenti. Qui gli aiuti non sono quasi arrivati, i teli cerati che piano piano affluiscono nella città, qui li stanno ancora aspettando ed intanto fanno la prova della stagione delle piogge con qualche acquazzone che c'è stato in settimana. E' una situazione davvero precaria che stona con il verde splendente tutto intorno.&lt;br /&gt;C'è tantissimo da fare ma soprattutto, c'è bisogno che gli aiuti giungano e che permettano agli haitiani di rendersi indipendenti in tempo breve, e qua e là si sentono progetti interessanti da sviluppare, dagli spazzini che ora sono a migliaia a pulire la città, a qualche idea su come creare in breve tempo delle case più sicure comprando i container con i quali arrivano gli aiuti e trasformandoli in abitazioni a tanto altro.&lt;br /&gt;La giornata è stata molto intensa, vado a dormire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S4CljIStbgI/AAAAAAAAAGA/uXJIWkOH3-Y/s1600-h/_DIL2104.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S4CljIStbgI/AAAAAAAAAGA/uXJIWkOH3-Y/s320/_DIL2104.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440530372803522050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/195849897802469776-2972964706635076942?l=ilariadibiagio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/feeds/2972964706635076942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/leogane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/2972964706635076942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/2972964706635076942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/leogane.html' title='Leogane'/><author><name>Ilaria Di Biagio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18140089508834276998</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPj2DF_OhOI/AAAAAAAAAG4/UVnpFLQaM8o/S220/IMG_2809.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S4ClAjM7R_I/AAAAAAAAAF4/uE2SjquNC9U/s72-c/_DIL2054.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-195849897802469776.post-7703969857229488922</id><published>2010-02-19T18:30:00.000-08:00</published><updated>2010-02-19T18:51:56.578-08:00</updated><title type='text'>Una storia che non c'è più</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39KfYuru5I/AAAAAAAAAFw/9mskxsbRXgM/s1600-h/_DIL1912.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39KfYuru5I/AAAAAAAAAFw/9mskxsbRXgM/s320/_DIL1912.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440148777961503634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39KfKs--3I/AAAAAAAAAFo/N4PKMn_TD5s/s1600-h/_DIL1992.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39KfKs--3I/AAAAAAAAAFo/N4PKMn_TD5s/s320/_DIL1992.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440148774196280178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina avevo un po' di tempo e per la prima volta da quando sono arrivata ho tirato fuori la guida che avevo comprato all'aeroporto di Miami. Una storia che non c'è più, una storia che adesso si potrà solo raccontare, guardare nelle fotografie scattate fino all'11 gennaio. Non esiste più niente di quello che c'è scritto, solo scheletri di palazzi. Sono stata in giro in macchina per quasi tutti i quartieri della città, neanche il signore che mi accompagnava era passato più in molti di quei luoghi dopo il terremoto. Mi ha portato nella casa di suo cugino, facendomi vedere come e dove è morto, la tomba è li accanto e la casa per volontà della famiglia non verrà venduta ma rimarrà lì come si è immobilizzata poco più di un mese fa. Siam passati davanti a tanti luoghi da lui conosciuti e i suoi occhi per tutto il tempo non mi hanno mai guardato direttamente, mentre mi diceva che non poteva immaginare neanche lui tale devastazione, e quanto ampia fosse.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39KecgIJqI/AAAAAAAAAFg/2flbDhGvXIQ/s1600-h/_DIL1933.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39KecgIJqI/AAAAAAAAAFg/2flbDhGvXIQ/s320/_DIL1933.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440148761794324130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39J1lbx45I/AAAAAAAAAFY/SxXnzrASdGk/s1600-h/_DIL1138.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39J1lbx45I/AAAAAAAAAFY/SxXnzrASdGk/s320/_DIL1138.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440148059817370514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovunque per la città. Ci sono casa che sono rimaste in piedi, chi vuole crede sia un miracolo, altri danno il merito alla mescla di acqua e sabbia migliore, fatto sta' che sembrano oasi in un deserto che dà poche speranze. Ed è vero, non ci si abitua, ogni giorno che percorro le strade di Port au Prince il mio cervello non riesce a capir, non riesce ad immaginare quei 6 secondi che hanno distrutto tutto. Downtown è viva solo per le persone che ci camminano ed occupano il loro tempo cercando di prender pezzi di ferro, legno, metallo dalle macerie, per le donne che vendono frutta e verdura, per gli uomini che girano con un telefono ambulante. Per le ruspe che piano piano tolgono il cemento ridotto in cumuli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39J1NEVjrI/AAAAAAAAAFQ/5h_rgcZJy_E/s1600-h/_DIL0561.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39J1NEVjrI/AAAAAAAAAFQ/5h_rgcZJy_E/s320/_DIL0561.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440148053276593842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39J0pmvY0I/AAAAAAAAAFI/J5Utvxw-rmk/s1600-h/_DIL0513.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39J0pmvY0I/AAAAAAAAAFI/J5Utvxw-rmk/s320/_DIL0513.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440148043757216578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi tutte le attività sono chiuse e molte vengono bruciate prima che la gente possa entrarci a prendere le cose rimaste dentro. Preferiscono mandare in fumo tutto il materiale piuttosto che permettere che questo in qualche modo venga preso. Sono molto scettica su quello che si è detto degli atti di sciacallaggio, ed ancor più ora che mi hanno raccontato il perché di molte fiamme negli edifici. &lt;br /&gt;Nelle mie pause in internet nell'albergo a 100m. da casa ho conosciuto un po' di medici, che mi hanno raccontato come il 12 gennaio gli ambulatori fossero affollati di gente, almeno 200 per ogni medico, almeno, ovviamente impreparati per una catastrofe di tali dimensioni. E così tantissime fratture sono state riposizionate male, molte non riuscivano a pulirle dalla terra per la mancanza di acqua. Mi hanno fatto vedere le radiografie, in cui in un femore pieno di ferri le ossa vanno una da una parte ed una dall'altra. .nella fretta del momento non era facile far tutto alla perfezione e queste persone potranno tornare a camminare solo dopo una nuova operazione. I medici mancano sempre, anche ora, anche dopo un mese.&lt;br /&gt;E' quasi 10 giorni che sono qui, tutto quello che ho visto comincia a farsi sentire con la stanchezza. La casa ogni giorno di più si riempie di topi e ratti, l'immondizia viene raccolta di rado, ma se è così qui, figuriamoci nelle piazze dove stanno in 2000 in poche decine di metri quadrati. La gente è costretta a vivere in condizioni disumane e ovviamente con il tempo la situazione si aggrava, non è facile incontrare per strada un sorriso od una risposta ad un bonjour. &lt;br /&gt;Ps. vorrei mettere le didascalie alle foto, ma la grafica mi è contro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39J0GzNttI/AAAAAAAAAFA/MP8zdiQRbpE/s1600-h/_DIL0494.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39J0GzNttI/AAAAAAAAAFA/MP8zdiQRbpE/s320/_DIL0494.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440148034414294738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39Jz8Jm_UI/AAAAAAAAAE4/cJ6cRsEbd9I/s1600-h/_DIL1937.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39Jz8Jm_UI/AAAAAAAAAE4/cJ6cRsEbd9I/s320/_DIL1937.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440148031555435842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/195849897802469776-7703969857229488922?l=ilariadibiagio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/feeds/7703969857229488922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/stamattina-avevo-un-po-di-tempo-e-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/7703969857229488922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/7703969857229488922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/stamattina-avevo-un-po-di-tempo-e-per.html' title='Una storia che non c&apos;è più'/><author><name>Ilaria Di Biagio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18140089508834276998</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPj2DF_OhOI/AAAAAAAAAG4/UVnpFLQaM8o/S220/IMG_2809.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S39KfYuru5I/AAAAAAAAAFw/9mskxsbRXgM/s72-c/_DIL1912.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-195849897802469776.post-6163697114062201730</id><published>2010-02-18T19:09:00.000-08:00</published><updated>2010-02-18T19:24:51.688-08:00</updated><title type='text'>Cite' Soleil</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S34CWh6uP3I/AAAAAAAAAEw/DYHfORWFLCE/s1600-h/_DIL1813.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S34CWh6uP3I/AAAAAAAAAEw/DYHfORWFLCE/s320/_DIL1813.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439787985995186034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S34CWRafmKI/AAAAAAAAAEo/yJEMCJg4U00/s1600-h/_DIL1759.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S34CWRafmKI/AAAAAAAAAEo/yJEMCJg4U00/s320/_DIL1759.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439787981565040802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S34CVpRqjwI/AAAAAAAAAEg/378614KtMk0/s1600-h/_DIL1689.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S34CVpRqjwI/AAAAAAAAAEg/378614KtMk0/s320/_DIL1689.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439787970790592258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S34CVJyNvOI/AAAAAAAAAEY/Nn3lymhel-c/s1600-h/_DIL1664-2.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S34CVJyNvOI/AAAAAAAAAEY/Nn3lymhel-c/s320/_DIL1664-2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439787962337180898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi le parole da scrivere non mancherebbero, ma il mio internet e' andato in sciopero e mi appoggio per qualche minuto a quello della hall dell'albergo. Spero domani di essere piu' loquace.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/195849897802469776-6163697114062201730?l=ilariadibiagio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/feeds/6163697114062201730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/cite-soleil.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/6163697114062201730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/6163697114062201730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/cite-soleil.html' title='Cite&apos; Soleil'/><author><name>Ilaria Di Biagio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18140089508834276998</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPj2DF_OhOI/AAAAAAAAAG4/UVnpFLQaM8o/S220/IMG_2809.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S34CWh6uP3I/AAAAAAAAAEw/DYHfORWFLCE/s72-c/_DIL1813.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-195849897802469776.post-4489083477240006377</id><published>2010-02-17T17:26:00.000-08:00</published><updated>2010-02-17T18:55:40.842-08:00</updated><title type='text'>vita quotidiana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yYmuZJImI/AAAAAAAAADI/qikCRWvRDXo/s1600-h/_DIL1614.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yYmuZJImI/AAAAAAAAADI/qikCRWvRDXo/s320/_DIL1614.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439390241012654690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yZCevFd5I/AAAAAAAAADg/_Pqbmb4dibM/s1600-h/_DIL0929.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yZCevFd5I/AAAAAAAAADg/_Pqbmb4dibM/s320/_DIL0929.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439390717846058898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yZCEesyqI/AAAAAAAAADY/SaTOrs40Kz8/s1600-h/_DIL0916.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yZCEesyqI/AAAAAAAAADY/SaTOrs40Kz8/s320/_DIL0916.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439390710798011042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le stelle sono così luminose nelle notti di Port au Prince.. mai viste tanto nitide in una capitale. E raccontano di una città in cui ora ci sono zone intere al buio dopo il tramonto. E senza elettricità anche durante il giorno. Per strada chi vuol caricare il proprio cellulare, lo fa in alcune bancarelle che hanno il generatore. La vita si suddivide tra le tendopoli, in cui di giorno ci sono quasi solo donne e bambini e la strada, maggiormente piena di uomini, molti dei quali adesso lavorano per pulire le strade, in cambio non ricevono soldi ma cibo. &lt;br /&gt;Gli aiuti arrivano quasi solo alle donne, ritenute più responsabili..e le quantità di riso che vengono date, a chi riesce a prenderle, per permettere il fabbisogno per almeno 20 giorni, in realtà durano molto meno, ciascuna donna deve sfamare almeno tre bambini, e non solo.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yZBdBYTOI/AAAAAAAAADQ/3nWJaL86mPo/s1600-h/_DIL0903.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yZBdBYTOI/AAAAAAAAADQ/3nWJaL86mPo/s320/_DIL0903.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439390700206050530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sembra si stia più attenti alle associazioni estere che sono qui che agli haitiani, sembra che le poche notizie che compaiono su riviste e giornali, incrementino ancor più le falsità in un paese che non ha mai avuto il pregio di esser descritto obiettivamente. Sembra che si faccia di tutto per incutere timore, per dissuadere a pensare che una catastrofe del genere non porta necessariamente ad una violenza sfegatata. Cerco notizie di Haiti sui giornali italiani e c'è una lacuna enorme, non si scrive più niente, l'effetto shock è finito poiché son finite le immagini dei morti e dei camion carichi di cadaveri. "la ricostruzione", il post non fa notizia. E se c'è qualcosa è l'allarmismo del fantomatico coprifuoco. &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yZYIim6PI/AAAAAAAAADo/M_rVtJoNVII/s1600-h/_DIL1083.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yZYIim6PI/AAAAAAAAADo/M_rVtJoNVII/s320/_DIL1083.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439391089845266674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Me l'hanno dovuto dire dall'Italia perché ne venissi a conoscenza. Qui proprio non se ne parla, ancor più, non si sa. E' giusto un nuovo spunto terrorizzante. Non è che non c'è il coprifuoco, è semplicemente una cosa che questo paese vive da decenni. Nessun occidentale si sognerebbe di andare a downtown dopo le sette di sera senza qualcuno del luogo che lo accompagni, ma è qui come in qualsiasi altra capitale sudamericana e non solo. Io qui a Petionville esco tranquillamente la sera, per mangiare qualcosa di diverso da riso e pollo o per bere una birra insieme ad altra gente. E non abbiamo paura, nell'aria non si respira quella pericolosità che tanto piace raccontare ai media. La tranquillità non fa notizia, allora bisogna implementarla con quella paranoia e quel terrore che ormai dall' 11/09 non ha più fine. E che distorce tutto.&lt;br /&gt;C'è la vita, un ritorno alla quotidianità che si vede nelle bacinelle cariche di sapone e panni da lavare sotto tende fatte di stoffe e lenzuola, nei mercati per le strade, nella voglia di distrarsi giocando a calcio, ascoltando la radio o abbozzando qualche passo di danza. C'è il fortissimo bisogno dei bambini di occupare le loro giornate, ora che non vanno a scuola perché quasi tutte son crollate, molte durante l'ora di lezione. Il governo afferma che riapriranno a metà marzo, ma è difficile crederci vista l'immobilità della situazione. Tante strade non si possono ancora percorrere in macchina talmente son le macerie in terra, e gli stessi abitanti fanno fatica ad orientarsi nel centro città, non essendoci più punti di riferimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piano per downtown è quello di radere tutto al suolo e ricostruire ex novo la città, ci sono già decine di dirigenti americani in visita per studiare i loro piani migliori..e pensare che ground zero ancora deve vedere concretizzato il suo progetto dopo nove anni.&lt;br /&gt;Quando torno la sera a casa e poi vado su internet, mi ritrovo con giornalisti di tutte le nazionalità e tutti in qualche modo siam scoraggiati nel vedere la gravità della situazione ed il poco spazio che viene dato dall'informazione a questa tragedia, che continua, a dispetto del fatto che all'estero sembra già dimenticata. Forse oggi ne sentirete parlare, talmente tanto clamore c'è stato per l'arrivo del presidente francese in un territorio in cui nessun suo predecessore dopo l'indipendenza haitiana (parliamo del 1804) aveva messo piede. Ha confermato che cancella il debito che il paese sta' pagando alla Francia ormai da 200 anni e che per i prossimi due anni donerà milioni di euro.&lt;br /&gt;C'è la certezza che la stagione delle piogge, che qui comincia ad Aprile e che quest'anno prevedono sia più intensa del solito, provocherà altrettanti morti e disagi. E proprio ora che ne scrivo, comincia a piovere, piovere..&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yfzUTLl6I/AAAAAAAAAEQ/di8sHzCr7Vs/s1600-h/_DIL0481_.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yfzUTLl6I/AAAAAAAAAEQ/di8sHzCr7Vs/s320/_DIL0481_.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439398153928021922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chi se lo può permettere sta' uscendo dal paese, prevalentemente a Miami dove c'è una grande comunità, a dispetto del nome, Little Haiti. Questo provocherà una dispersione, una diaspora enorme della classe dirigente o comunque della classe media, che in ogni paese è quella che controlla, nel bene o nel male.&lt;br /&gt;Ieri sera ho conosciuto un inglese che lavora come bodyguard di giornalisti e fotografi, uno di quelli che dopo 30 anni di esperienza potrebbe riempire di racconti per notti intere. E che riesce a terrorizzare in 10 minuti…mi ha fatto un corso accelerato di primo soccorso, il primo soccorso da arma da fuoco, regalandomi bende e liquidi mai conosciuti prima. Interessante nel suo, anche se da prenderlo con le pinze, a sentir lui tutto quello che ho fatto finora è da sciagurati. Ma ritengo che sia più sicuro girare con un haitiano che conosce la lingua ed i posti che con un inglese col giubbotto antiproiettile. Almeno qui, almeno ora.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yZYv3Kn7I/AAAAAAAAADw/Z3E6vcYcPqY/s1600-h/_DIL1118.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yZYv3Kn7I/AAAAAAAAADw/Z3E6vcYcPqY/s320/_DIL1118.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439391100400476082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/195849897802469776-4489083477240006377?l=ilariadibiagio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/feeds/4489083477240006377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/vita-quotidiana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/4489083477240006377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/4489083477240006377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/vita-quotidiana.html' title='vita quotidiana'/><author><name>Ilaria Di Biagio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18140089508834276998</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPj2DF_OhOI/AAAAAAAAAG4/UVnpFLQaM8o/S220/IMG_2809.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yYmuZJImI/AAAAAAAAADI/qikCRWvRDXo/s72-c/_DIL1614.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-195849897802469776.post-5040516380625025488</id><published>2010-02-17T06:24:00.000-08:00</published><updated>2010-02-17T18:17:15.738-08:00</updated><title type='text'>Assalto ad un negozio di elettronica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yaG_yE0CI/AAAAAAAAAEA/6wc0jqGErzI/s1600-h/_DIL1268.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yaG_yE0CI/AAAAAAAAAEA/6wc0jqGErzI/s320/_DIL1268.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439391894948073506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3v93NYIFGI/AAAAAAAAADA/Y4Kyc2EqzyA/s1600-h/_DIL1340.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3v93NYIFGI/AAAAAAAAADA/Y4Kyc2EqzyA/s320/_DIL1340.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439220099905492066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3v8vWaYBiI/AAAAAAAAACo/LtjP_WVYKcM/s1600-h/_DIL1412.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3v8vWaYBiI/AAAAAAAAACo/LtjP_WVYKcM/s320/_DIL1412.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439218865380263458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yaHX3p6XI/AAAAAAAAAEI/XvMcs2UVD1I/s1600-h/_DIL1432.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yaHX3p6XI/AAAAAAAAAEI/XvMcs2UVD1I/s320/_DIL1432.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439391901413927282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3v87dosgaI/AAAAAAAAAC4/DR_AUeM3nSg/s1600-h/_DIL1540.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3v87dosgaI/AAAAAAAAAC4/DR_AUeM3nSg/s320/_DIL1540.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439219073477804450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3v81TUj2_I/AAAAAAAAACw/vvudk61Heug/s1600-h/_DIL1356.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3v81TUj2_I/AAAAAAAAACw/vvudk61Heug/s320/_DIL1356.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439218967629782002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/195849897802469776-5040516380625025488?l=ilariadibiagio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/feeds/5040516380625025488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/blog-post_17.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/5040516380625025488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/5040516380625025488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/blog-post_17.html' title='Assalto ad un negozio di elettronica'/><author><name>Ilaria Di Biagio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18140089508834276998</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPj2DF_OhOI/AAAAAAAAAG4/UVnpFLQaM8o/S220/IMG_2809.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3yaG_yE0CI/AAAAAAAAAEA/6wc0jqGErzI/s72-c/_DIL1268.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-195849897802469776.post-8272141535929395490</id><published>2010-02-16T17:26:00.000-08:00</published><updated>2010-02-16T17:58:40.060-08:00</updated><title type='text'>Downtown</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3tKwuph12I/AAAAAAAAACQ/NouFZ3Gg58M/s1600-h/_DIL1166.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3tKwuph12I/AAAAAAAAACQ/NouFZ3Gg58M/s320/_DIL1166.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439023175996397410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E pensare che oggi sembrava dover essere la giornata più tranquilla da quando sono qui. Non avevo nessun programma e col fatto che era mezza festa non ero neanche riuscita a trovar qualcuno con la macchina che mi potesse portare dove volevo. E così per colazione mi son vista col fotografo con cui avrei dovuto fare qui il workshop all'inizio del mese e che poi, come molti sapranno, avevo deciso di non fare per vari motivi. e se prima ero convinta della mia decisione, oggi ne ho avuto solo un'altra conferma. &lt;br /&gt;In ogni caso, siam rimasti insieme tutto il giorno ed in qualche modo è stata una fortuna perché son riuscita a fare cose che da sola era inimmaginabile poter vivermi. Siam scesi giù a downtown con due moto e per 4 ore ce la siam girata tutta a piedi. L'aria era piuttosto calda, la polizia che cacciava chi si avvicinava ai palazzi distrutti a suon di manganelli, ma questo solo intorno alla stazione di polizia, all'inizio..poi siam arrivati nel centro del ciclone: erano appena riusciti a buttar giù un muro per entrare in un grande negozio di elettronica..centinaia di persone che si ammassavano per entrare, uscendo con stereo, televisori, radio e appena fuori, a picchiarsi su chi dovesse prendersi le cose e scappare, chi a piedi, chi col motorino, chi saltando su qualche macchina di passaggio. Il tutto è durato almeno 20min., senza l'ombra di un poliziotto in giro. Nel frattempo mi hanno rubato due schede di memoria e le batterie di riserva, c'era gente che correva, si picchiava e prendeva cose ovunque. Quando è arrivata la polizia ovviamente son tutti scappati, eccetto qualche decina che era dentro l'edificio ed è stata arrestata, una fila di gente di cui la maggior parte ragazzini, ognuna che aveva con sé la cosa presa da dentro l'edificio..Quando la situazione si era un po' calmata è arrivato un ragazzo dicendomi che aveva visto chi mi aveva rubato le cose, bon, in 5 minuti avevo tutto di ritorno. Chissà forse era tutto un inghippo e si conoscevano tra di loro, ma poco male, l'importante è aver avuto le mie cose indietro!&lt;br /&gt;E'stato tutto emozionalmente molto forte, ma quando sei li nella situazione quasi non te ne rendi conto, è tornando ora a casa che mi sento tutte le cose viste e vissute addosso, che realizzo quanto questo momento qui sia qualcosa di assolutamente straordinario, nel senso fuori dal normale. La polizia è come se abbia il diritto di far qualsiasi cosa, su persone che di diritti hanno solo quello di vivere, niente più. Non sono nomi, non sono ognuno nella sua singolarità, sono masse che in questo momento non hanno nessuno da seguire perché nessuno ha intenzione di farlo. E vengono uccisi come se niente fosse, anche quando noi eravamo li avevan appena sparato a qualcuno nell'edificio. La folla si ribella, ma poi è immune, si gira da l'altra parte e guarda verso l'altra via.&lt;br /&gt;E' l'anarchia, un'anarchia indotta da una situazione politica inesistente che permette certe cose possano succedere, è l'anarchia di chi non ha più niente e perciò non ha niente da perdere. E'qualcosa di atroce da realizzare…E son sempre più in disappunto e amareggiata, qui è come se tutte le cose pessime dei governi venissero fuori, è come se la falsità delle classi dirigenti, qui trovi la manifestazione più eclatante..E oltretutto, cosa sta' facendo la polizia locale e non solo?! Stanno pulendo certe strade per il tanto atteso arrivo di Monsieux Sarkozy, in modo tale che possa veder sì la città distrutta, ma deserta, senza la realtà delle persone nella strada..mah. che bisogna pensare in situazioni come queste? nella piazza principale carri armati delle UN e soldati armati che scorrazzano, ma a che servono, a che servono? tutti sanno che la loro utilità in termini umanitari è nulla, e di certo neanche son utili per mantenere l'ordine. Ed ogni giorno è più insopportabile sapere che la realtà è molto differente da quello che si racconta fuori dai confini, ed ancora più insopportabile pensare a come questa falsità sia all'ordine del giorno per qualsiasi cosa avvenga ovunque. Perché i giornali americani, anche quelli seri, non fanno vero giornalismo e non scrivono i fatti come stanno? perché poi rischiano il loro posto come embedded in iraq piuttosto che in afghanistan o chissà dove altro. allora bisogna diventare cinici e mettersi il paraocchi? non credo, credo che qualcosa si possa fare, sperando che non sempre tutto debba cambiare in peggio. E credo che il giornalismo abbia più colpe di quante non gli si diano. Viviamo in un mondo di false notizie, ma è più facile rendersene conto e rimanere nel proprio orticello piuttosto che dire basta a tanti articoli inutili. peccato. E' uno sfogo, è scritto d'impulso e neanche lo rileggo, ma è quello che più sento dopo giorni in cui vedo cose che non mi tornano. e oggi a stento mi fa caricare una foto...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/195849897802469776-8272141535929395490?l=ilariadibiagio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/feeds/8272141535929395490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/downtown.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/8272141535929395490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/8272141535929395490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/downtown.html' title='Downtown'/><author><name>Ilaria Di Biagio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18140089508834276998</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPj2DF_OhOI/AAAAAAAAAG4/UVnpFLQaM8o/S220/IMG_2809.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3tKwuph12I/AAAAAAAAACQ/NouFZ3Gg58M/s72-c/_DIL1166.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-195849897802469776.post-2121780095981842090</id><published>2010-02-15T16:53:00.000-08:00</published><updated>2010-02-15T17:24:54.117-08:00</updated><title type='text'>radio haiti</title><content type='html'>Michel Soukar, radio signal fm&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3nzQ-J9cyI/AAAAAAAAACI/OwXldcR0Nxw/s1600-h/_DIL0814.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3nzQ-J9cyI/AAAAAAAAACI/OwXldcR0Nxw/s320/_DIL0814.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438645497914815266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;tende a place saint pierre, petionville&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3nySLEAY5I/AAAAAAAAACA/_eFB_u53J1I/s1600-h/_DIL0894.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3nySLEAY5I/AAAAAAAAACA/_eFB_u53J1I/s320/_DIL0894.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438644419047744402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le impressioni di questi giorni si convogliano tutte nell'accorgersi di quanta forza ci sia in giro. Purtroppo non sono molti i posti in cui si ha un massiccio arrivo degli aiuti. L'area dell'aeroporto è quella che a prima vista sembra la più servita: tende impeccabili e decine di macchine di aiuti che girano per le strade, anche perché è qui che hanno sede il maggior numero delle basi logistiche delle molteplici associazioni umanitarie. La gente dice che è così proprio in quella zona per far in modo che le grandi personalità che arrivano in aereo (domani sarkozy, non si parla d'altro..) possano avere un'idea positiva di quanto si stia facendo, di come funzionano bene le cose e la capillarità con cui son distribuite. Ma poi nelle altre parti ci si lamenta per l'inefficienza, per la mancanza di acqua potabile e tende. Perché se fino ad ora il tempo è stato buono, è bastato un solo pomeriggio di pioggia la settimana scorsa per mandar nel caos le centinaia di tendopoli (e centinaia di migliaia di persone) che si trovano in ogni piazza di Port au Prince e Petionville. Questo perché i teli messi su per proteggersi dal sole, son totalmente controproducenti per la pioggia, l'acqua si imbarca, allaga tutto. La velocità non sembra proprio una caratteristica dominante, chissà forse anche noi occidentali qui abbia preso i ritmi haitiani, a scapito loro..&lt;br /&gt;E se adesso è una situazione di stallo per cui alla gente è permesso di vivere in ogni angolo della città, tra non molto arriveranno i mòniti del governo per sgomberare quanto meno le piazze principali, e dove andranno tutti? Perché all'Aquila, ad esempio, si è un po' riusciti ad ovviare facendosi ospitare da amici, conoscenti…ma qui tutti hanno perso qualcosa..&lt;br /&gt;Girare per downtown, il centro città, lascia storditi, è come se si entrasse in una dimensione parallela, che il cervello fatica a credere sia vera. Tutto crollato, qualche attività rimasta in piedi ha già riaperto, magari col tetto in bilico sopra. Il pericolo è stato un'altro, adesso si cammina tranquillamente tra muri instabili e sotto edifici che sembra possano cedere definitivamente con la minima folata di vento. Ma poi c'è questa voglia di fare a scapito di una situazione che farebbe rimaner molti altri paesi bloccati a piangersi addosso. Ieri sono stata a Carrefour, una zona di montagna a pochi chilometri da PaP (ma almeno 40 minuti di macchina), si trova a 1800metri, l'aria è più fresca e molte persone hanno un proprio pezzo di terra da coltivare. Anche qui tante case son crollate, gli aiuti, se arriveranno, chissà quando raggiungeranno queste parti. E così le famiglie si stanno attrezzando per ricostruirsi da sole il loro posto dove vivere. E son tutti propositivi, chi non ha subìto danni aiuta il vicino che invece da un mese dorme all'aperto, chi sta' studiando ingegneria abbozza qualche progetto per la ricostruzione. Essendo piccole comunità, è anche più facile trovar un senso di cooperazione tra la gente, non che questo manchi nella capitale..&lt;br /&gt;Son passati tre giorni da quando son arrivata ma come sempre, l'intensità di questi momenti fa viver tutto come se le giornate si dilatassero e arrivo alla sera con la mente piena e stravolta.&lt;br /&gt;Oggi è stato il primo giorno feriale da quando son qui, dopo tre giorni di preghiera nazionale poiché venerdì era giorno di festa come ricorrenza da un mese dal terremoto e sabato e domenica ovviamente molte attività chiudono. Non c'era traffico nei giorni scorsi, oggi la realtà quotidiana si è affacciata prepotentemente e le distanze si son incredibilmente allungate. Chiunque vende qualcosa, e ovviamente lo fa in strada, questo fa si che in molte zone a stento si riesce a passar in macchina ed a piedi si va' decisamente più veloce che con i mezzi. ancora non son scesa in città oggi, ma quando ci sono andata sabato mattina era impressionante anche tutto il silenzio che c'era intorno a cardi e decumani che si posson veder tra di loro, in mezzo palazzi inesistenti. E tra questi c'è il palazzo di giustizia, del governo, dell'economia, l'esattoria, istituti culturali…ed in mezzo la piazza di Champs de Mars colma di tendopoli, migliaia di persone che cercan di sopravvivere una appiccicata all'altra. Un paese in cui son crollate le radici del sistema, e se prima il governo faceva poco, adesso non fa niente.&lt;br /&gt; Intorno alla cattedrale-simbolo, un sacco di persone a pregare, riunite intorno ai pastori-oratori; e così in vari angoli della città. Un po' mi ha dato la sensazione di Hyde Park, dove la domenica chi vuol prender parola si alza sullo sgabello e la gente le si raccoglie intorno. haiti è un paese molto credente, e son molte le religioni e la commistione tra di loro. La popolazione, ora come non mai ha bisogno della spiritualità, ha bisogno di concentrare la mente su quello in cui crede, e le messe si succedono in varie ore del giorno.&lt;br /&gt;Ieri in montagna, la zona che qui chiamano la "svizzera caraibica" son stata in una casa comunitaria che pratica agricoltura eco e aiuta la gente del posto. C'era una massaggiatrice che racconta che da quando c'è stato il terremoto, non ha più smesso di lavorare, continuano ad arrivarle pazienti con terribili dolori alla schiena e agli arti, dovute alle scosse ed al modo in cui si son riusciti a salvare. Tantissimi la notte hanno incubi o proprio non riescono a dormire. Nelle case, la prima cosa che si è rotta è stato il televisore, così adesso, chi non ne può comprare un'altro e probabilmente non ha più una casa, si incontra in punti di riunione, o più semplicemente ascolta la radio, che qui è sempre stata il mezzo di diffusione maggiore delle informazioni e della cultura. Oggi son stata in tre stazioni radio qui a Petionville e dans la ville, qualcuna è crollata, altre per varie settimane hanno spostato i loro uffici all'aperto, tanto era il timore di nuovi terremoti. Ora la situazione si è un po' stabilizzata, e son consapevoli di quanto il loro lavoro sia necessario per tenere informata la gente, ed anche distrarla con la musica. Come faranno domani, giorno di festa, qui sarebbe il famoso Mardi Gras di Carnevale, ma sarà un altro giorno di preghiera senza maschere e follie goliardiche. &lt;br /&gt;Scusate per i molti errori, scrivo in fretta nel poco tempo che ho. Oggi internet non mi carica le foto, o forse si...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/195849897802469776-2121780095981842090?l=ilariadibiagio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/feeds/2121780095981842090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/radio-haiti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/2121780095981842090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/2121780095981842090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/radio-haiti.html' title='radio haiti'/><author><name>Ilaria Di Biagio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18140089508834276998</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPj2DF_OhOI/AAAAAAAAAG4/UVnpFLQaM8o/S220/IMG_2809.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3nzQ-J9cyI/AAAAAAAAACI/OwXldcR0Nxw/s72-c/_DIL0814.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-195849897802469776.post-4504176004367692267</id><published>2010-02-14T16:15:00.000-08:00</published><updated>2010-02-14T16:27:31.511-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Karrefour area&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3iT5RnRfpI/AAAAAAAAABI/sDW8FKTJhsk/s1600-h/_DIL0755.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3iT5RnRfpI/AAAAAAAAABI/sDW8FKTJhsk/s320/_DIL0755.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438259162239827602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3iT404uWGI/AAAAAAAAABA/Y7xYqLTD6mU/s1600-h/_DIL0787.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3iT404uWGI/AAAAAAAAABA/Y7xYqLTD6mU/s320/_DIL0787.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438259154528393314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/195849897802469776-4504176004367692267?l=ilariadibiagio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/feeds/4504176004367692267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/karrefour-area.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/4504176004367692267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/4504176004367692267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/karrefour-area.html' title=''/><author><name>Ilaria Di Biagio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18140089508834276998</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPj2DF_OhOI/AAAAAAAAAG4/UVnpFLQaM8o/S220/IMG_2809.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3iT5RnRfpI/AAAAAAAAABI/sDW8FKTJhsk/s72-c/_DIL0755.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-195849897802469776.post-6484954493398657754</id><published>2010-02-13T17:38:00.000-08:00</published><updated>2010-02-13T17:40:03.659-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3dUN894HBI/AAAAAAAAAA4/FT03MK7z_iI/s1600-h/_DIL0607.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3dUN894HBI/AAAAAAAAAA4/FT03MK7z_iI/s320/_DIL0607.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437907673753852946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/195849897802469776-6484954493398657754?l=ilariadibiagio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/feeds/6484954493398657754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/6484954493398657754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/6484954493398657754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/blog-post.html' title=''/><author><name>Ilaria Di Biagio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18140089508834276998</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPj2DF_OhOI/AAAAAAAAAG4/UVnpFLQaM8o/S220/IMG_2809.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3dUN894HBI/AAAAAAAAAA4/FT03MK7z_iI/s72-c/_DIL0607.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-195849897802469776.post-6475272694156886985</id><published>2010-02-12T17:21:00.000-08:00</published><updated>2010-02-13T05:40:23.854-08:00</updated><title type='text'>dopo un mese</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3arSyD37QI/AAAAAAAAAAw/Huf4BFjxfoM/s1600-h/_DIL0480.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3arSyD37QI/AAAAAAAAAAw/Huf4BFjxfoM/s320/_DIL0480.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437721939260468482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come si comincia a parlare di qualcosa di cui è stato detto già così tanto, e visto..?!&lt;br /&gt;Le strade, come sempre, son un'altra cosa quando uno ci cammina, sente gli odori, incrocia gli sguardi della gente. E ti rendi conto che c'è qualcosa che non torna in quello che abbian potuto assimilare da lontano. Quello che ci viene raccontato è la parte più tragica, ma un tragico senza speranza, quella che fa notizia e che porta le persone estranee a veder per l'ennesima volta Haiti come il luogo più povero dell'emisfero occidentale, come puntualmente ogni articolo ci ricorda. Ma c'è ben altro e per fortuna né i sentimenti né la forza delle persone sono quantificabili con il denaro. Ci sono mercati che pullulano ad ogni lato della strada, c'è la volontà di ricominciare, di lavorare, di occupare le proprie giornate non accontentandosi di rimanere fermi a guardare la vita che scorre davanti, ci sono queste tendopoli ovunque, ogni piazza è diventata per antonomasia il luogo pubblico, perché non si vede neanche più un metro quadrato libero, è tutto fittamente popolato. Ma per ora le uniche tende delle UN le ho viste nei loro campi, non in quelli dove ci sono gli haitiani, che si sono attrezzati con tende da campeggio se non con teli e stoffe di fortuna...E la sensazione è quella di non aver mai visto un luogo così pieno di gente. E' normale nei luoghi caldi in cui molti dei lavori son alla giornata e soprattutto all'aperto, aver la sensazione che non ci sia limite alle persone che si possono incontrar in ogni anfratto, ad ogni scorcio che il nostro sguardo indaga. E così è qui. &lt;br /&gt;Son arrivata in autobus da Santo Domingo; un viaggio che di solito dura 5 ore adesso è diventato molto più lento, almeno 8 ore. La frontiera è un cancello in cui le macchine passano a senso unico, e ora ce ne sono tantissime, sia ad entrare che ad uscire. Oltretutto ieri era anche giorno di mercato nella zona di frontiera, il mercato libre, senza tasse e con quintali di farina, zucchero, riso, portati sopra le teste delle donne. Nel caos dell'attesa, qualcuno ha aperto uno degli sportelli del bus prendendo delle valige non sue, il che ha complicato ancor più il nostro viaggio, dovendo capire di chi fossero i bagagli mancanti, cercando tra la folla ci poteva averli presi. Meno male ormai ho imparato che son cose che succedono ed avevo preso il mio posto proprio sopra dove sapevo c'era il mio zaino.&lt;br /&gt;Dall'autobus, Port au Prince sembrava un po' quel terribile video multimediale che la cnn ha tirato fuori a pochi giorni dal terremoto, in cui potevi decidere col mouse che strada prendere e seguire diverse alternative. Io vedevo solo il lato sinistro dal mio finestrino, si alternano costruzioni in cemento mai finite a spazi vuoti, in cui si capisce che prima c'era qualcosa dai cumuli di mattoni e cemento che ora vengon messi alle estremità delle strade, quando non sono troppi. Gli edifici grandi crollati son ancora li, con le persone che cercano di trovar qualche materiale utile per la ricostruzione: fili di rame, assi di legno, blocchi intatti di mattoni..&lt;br /&gt;A dispetto di come mi immaginavo, in giro non si vedono tante macchine di aiuti, sporadicamente ci sono jeep delle nazioni unite, e quando passano sembrano due mondi così distanti..loro tutti coperti fino ai denti, con le armi pronte ad essere usate, gli altri leggerissimi nei vestiti normali di un paese in cui si toccano i 40 gradi per 5 ore al giorno. Ora che scrivo c'è un elicottero che mi passa a neanche 20 metri, è pieno, è il rumore più diffuso da quando son arrivata, vanno e vengono.&lt;br /&gt;Stò a Petion-Ville, la zona alta della città, alta in tutti i sensi, anche quella più ricca, quella da cui si è sempre deciso del futuro del paese, da Duvalier (Papa Doc) ed i suoi tonton macoutes ad Aristide. Ma non ora con Preval, lui se ne sta' da qualche parte vicino all'aeroporto, spettatore come gli altri. E la gente si lamenta di questo, si lamenta che non abbia avuto il polso per gestire anche minimamente la situazione, si aspettavano tutti qualcosa da lui, anche perché dopo tanti anni di dittature forsennate, finalmente un capo del governo che metteva un po' d'accordo tutti, senza l'uso della forza. Anche se ovviamente, mai del tutto chiaro e limpido. E ci son tanti interrogativi, il primo, presentissimo è : ma tutti i soldi che si dice i governi e la gente di tutto l'occidente ha inviato e donato, dove sono? Arriveranno mai a tutta la popolazione? Perché in questo momento ci sono zone "ben servite", in cui per fortuna c'è sia acqua che cibo "a sufficienza", ed altre in cui è permesso solo di veder dal basso i frequenti elicotteri che passano. E niente più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è un mese dal terremoto, è un giorno di festa nazionale, non si lavora e la gente si riunisce per le messe, di tutte le religioni: da quella cattolica a quella protestante al vudù, altri si riuniscono per cantare e stare insieme, dalla terrazza dove sto il vento mi porta canzoni e radio accese.&lt;br /&gt;Dormo a casa di Jean Yves, un signore che da quando è successo del terremoto, ospita ad un prezzo abbordabile giornalisti e tv da tutto il mondo; una volta son brasiliani, l'altra cinesi, quella dopo polacchi. E' una buona soluzione, ad un centinaio di metri da Villa Creole, tra i centri nevralgici di chi viene a far informazione ed il posto in cui andrò per connettermi ad internet e spedire questo post. Forse a giorni dovrebbe chiudere per permettere di fare i lavori di ristrutturazione, son crollati anche li vari settori dell'albergo e si cucina fuori con la griglia. Un'amico di Jean Yves, in tono sarcastico/ veritiero mi racconta che lui qui non gira armato, ma appena atterra a Miami si fa subito portare un'arma. &lt;br /&gt;Questo per dire che la pericolosità è una cosa relativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo è, per ora, quello che posso raccontarvi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/195849897802469776-6475272694156886985?l=ilariadibiagio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/feeds/6475272694156886985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/dopo-un-mese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/6475272694156886985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/195849897802469776/posts/default/6475272694156886985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilariadibiagio.blogspot.com/2010/02/dopo-un-mese.html' title='dopo un mese'/><author><name>Ilaria Di Biagio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18140089508834276998</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/TPj2DF_OhOI/AAAAAAAAAG4/UVnpFLQaM8o/S220/IMG_2809.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5GK7B_ixOGA/S3arSyD37QI/AAAAAAAAAAw/Huf4BFjxfoM/s72-c/_DIL0480.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
